Ho sonno e dovrei dormire, ma oh, è la prima notte fuori casa e il mio unico pensiero è: oh, cazzo.
Messina-Roma in treno è stato meno traumatico di quanto credessi, sebbene le prime due ore non siano state delle più felici. Non so stare lontana dal mio cane, sarò idiota, ma è brutto sentire che piagnucola al balcone mentre te ne vai sapendo che la rivedrai tra mooooolte settimane. E la sindrome premestruale non ha mai aiutato. Speriamo passi il trauma delle prime sere.
Più che altro, mi sono sorpresa quando ho realizzato che per quanto ti faccia schifo la tua città, alla fine la guardi con dolore mentre si allontana. Ho visto l'università e la cattedrale e tanti altri posti in cui bazzico sempre. Credo proprio che tornerò. Un sabato pomeriggio su un intercity non è un sabato pomeriggio alla Feltrinelli in attesa - inconsapevole - di una torta. (PS: grazie ancora per quella)
Se non altro, in treno ho finalmente guardato The Runaway Bride, l'ultimo Christmas Special di Doctor Who che non avevo visto. Boh, è un episodio di Russell T. Davies e perciò riesce ad essere bello e brutto contemporaneamente. Ma soprattutto David Tennant, avevo sentito la mancanza del suo Doctor.
Mio zio, invece, è sordo e ha il volume altissimo, un po' come mio padre. Chissà che succede dopo i 50. Chiederò a Tony a ottobre.
Conviene che io dorma, prima che possa trovare altre scuse - Toooo.. - per tornare al luogo di partenza.